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	<title>Antichità &#8211; Arte della Scienza della Vita</title>
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	<description>Arte della Vita, Scienza della Creatività</description>
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		<title>Il saccheggio di antichità in Siria: una minaccia per il patrimonio culturale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Kim]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2024 14:36:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eredità Culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Antichità]]></category>
		<category><![CDATA[EIIL]]></category>
		<category><![CDATA[Gli uomini dei monumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[Patrimonio culturale]]></category>
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					<description><![CDATA[Saccheggio di antichità in Siria: una minaccia per il patrimonio culturale La distruzione del patrimonio culturale siriano In tempo di guerra, i siti del patrimonio culturale sono spesso a rischio.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="wp-block-heading">Saccheggio di antichità in Siria: una minaccia per il patrimonio culturale</h2>

<h3 class="wp-block-heading">La distruzione del patrimonio culturale siriano</h3>

<p>In tempo di guerra, i siti del patrimonio culturale sono spesso a rischio. In Siria, lo Stato Islamico (ISIS) ha saccheggiato e distrutto antichità per finanziare i propri sforzi bellici. Antiche città come Homs e Aleppo sono state ridotte in macerie e siti romani, greci, babilonesi e assiri sono stati distrutti.</p>

<p>Anche i musei sono stati saccheggiati, tra cui il Museo del mosaico nella provincia di Idlib, che era pieno di opere dell&#8217;epoca romana. Vasi romani rubati dalle tombe vengono venduti nei mercati delle città della Turchia meridionale come Gaziantep.</p>

<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo dei “Monuments Men”</h3>

<p>Nel tentativo di preservare i tesori culturali siriani, è emerso un nuovo gruppo di “Monuments Men”. Questi archeologi ed esperti di patrimonio stanno lavorando per catalogare i danni e proteggere i siti a rischio.</p>

<p>Il gruppo è ora una rete di 200 persone che opera nella Siria controllata dai ribelli. A differenza delle loro controparti della Seconda Guerra Mondiale, tuttavia, i “Monuments Men” siriani hanno poche risorse e non sono supportati da unità armate.</p>

<p>Si affidano a contrabbandieri e aggiustatori per viaggiare attraverso il territorio controllato dai ribelli, navigando in un labirinto di gruppi armati tra cui ISIS, Fronte al-Nusra, l&#8217;opposizione sostenuta dagli Stati Uniti e il regime siriano.</p>

<p>Il loro lavoro è pericoloso, poiché sono presi di mira sia dal regime che dai gruppi islamisti. Tuttavia, continuano a lavorare per proteggere il patrimonio culturale siriano e sensibilizzare i gruppi ribelli sull&#8217;importanza di rispettarlo.</p>

<h3 class="wp-block-heading">Sforzi internazionali per combattere il saccheggio</h3>

<p>Il Consiglio internazionale dei musei (ICOM) ha pubblicato una Lista Rossa di emergenza dei beni culturali siriani a rischio per avvisare i potenziali acquirenti delle possibili origini e importanza dei reperti saccheggiati. L&#8217;UNESCO continua a evidenziare gli sviluppi che minacciano il patrimonio culturale siriano.</p>

<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;impatto del saccheggio sul conflitto</h3>

<p>Il saccheggio di antichità non è solo un crimine contro il patrimonio culturale, ma anche una fonte di finanziamento per il terrorismo. L&#8217;anno scorso, un funzionario dell&#8217;intelligence irachena ha affermato che l&#8217;ISIS aveva guadagnato fino a 36 milioni di dollari saccheggiando una sola area intorno ad al-Nabek, una città siriana conosciuta per i suoi primi siti cristiani.</p>

<p>Il saccheggio si aggiunge alla violenza e alla sofferenza nella guerra siriana, che ha già ucciso oltre 200.000 persone e sfollato milioni di persone.</p>

<h3 class="wp-block-heading">Sfide e incertezze</h3>

<p>I “Monuments Men” siriani affrontano molte sfide nel loro lavoro. Hanno risorse limitate, sono spesso presi di mira da gruppi armati e il grado di successo dei loro sforzi è incerto.</p>

<p>Tuttavia, rimangono impegnati a proteggere il patrimonio culturale siriano e aumentare la consapevolezza sull&#8217;importanza di preservarlo.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ritorno a casa: la Turchia recupera preziosi reperti antichi saccheggiati grazie agli Stati Uniti</title>
		<link>https://www.lifescienceart.com/it/art/archaeological-art/us-returns-looted-antiquities-turkey/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Jasmine]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2020 10:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte archeologica]]></category>
		<category><![CDATA[Antichità]]></category>
		<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Impero romano]]></category>
		<category><![CDATA[Opere d'arte saccheggiate]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Rimpatrio]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli Stati Uniti restituiscono alla Turchia reperti antichi saccheggiati per milioni di dollari Importanza storica dei reperti Più di 50 anni fa, degli agricoltori nella Turchia sudoccidentale fecero una straordinaria&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="wp-block-heading">Gli Stati Uniti restituiscono alla Turchia reperti antichi saccheggiati per milioni di dollari</h2>

<h2 class="wp-block-heading">Importanza storica dei reperti</h2>

<p>Più di 50 anni fa, degli agricoltori nella Turchia sudoccidentale fecero una straordinaria scoperta archeologica a Bubon, un antico sito romano. L&#8217;area, che si ritiene fosse un santuario in onore dell&#8217;imperatore e della sua famiglia, conteneva numerose e rare statue di bronzo di imperatori e imperatrici romani.</p>

<p>Le statue, tra cui una figura di bronzo senza testa dell&#8217;imperatore Settimio Severo risalente al 225 d.C., sono considerate reperti inestimabili che forniscono preziose informazioni sulla storia e l&#8217;artigianato artistico romano.</p>

<h2 class="wp-block-heading">Vendita illegale e contrabbando</h2>

<p>Tragicamente, invece di segnalare la scoperta alle autorità come richiesto dalla legge, la gente del posto vendette le statue, che furono successivamente contrabbandate fuori dal Paese. Il saccheggio fu spinto da interessi commerciali, con gli abitanti del villaggio che cercavano guadagni finanziari.</p>

<h2 class="wp-block-heading">Indagini e rimpatrio</h2>

<p>Nel corso dei decenni, l&#8217;ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan, noto per la sua Unità dedicata al traffico di antichità, ha svolto un ruolo fondamentale nell&#8217;indagine e nel perseguimento di casi riguardanti il commercio illegale di antichità.</p>

<p>Negli ultimi anni, l&#8217;ufficio ha intensificato i suoi sforzi, portando al sequestro di numerosi manufatti saccheggiati, compresi molti provenienti dal prestigioso Metropolitan Museum of Art.</p>

<p>Dopo approfondite indagini, l&#8217;ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan, in collaborazione con le autorità turche, ha rimpatriato con successo 12 reperti antichi saccheggiati in Turchia il mese scorso. La collezione, valutata 33 milioni di dollari, comprendeva la statua senza testa di Settimio Severo, una scultura di una testa risalente al 290 d.C. e una testa di bronzo di Caracalla, il figlio maggiore di Settimio Severo.</p>

<h2 class="wp-block-heading">Cooperazione internazionale e conseguenze legali</h2>

<p>Alla cerimonia di rimpatrio tenutasi a New York City ha partecipato il Console Generale di Turchia, Reyhan Ozgur, che ha sottolineato che la restituzione dei reperti invia un messaggio forte: &#8220;L&#8217;acquisto, il possesso e la vendita illegali di reperti culturali avranno conseguenze&#8221;.</p>

<p>L&#8217;ultimo rimpatrio fa parte di un crescente sforzo globale per combattere il traffico di antichità e garantire il legittimo ritorno dei beni rubati ai loro paesi di origine.</p>

<h2 class="wp-block-heading">Ruolo degli agricoltori e dei cataloghi</h2>

<p>È interessante notare che alcuni degli agricoltori che erano stati coinvolti nel saccheggio decenni fa hanno aiutato gli investigatori a identificare i pezzi rubati esaminando immagini da cataloghi e siti web di musei. Questa collaborazione si è rivelata preziosa nel recupero di questi preziosi manufatti.</p>

<h2 class="wp-block-heading">Preservazione del patrimonio culturale</h2>

<p>Il ritorno di questi reperti antichi saccheggiati in Turchia è una vittoria significativa per la conservazione del patrimonio culturale. I manufatti non hanno solo un valore storico e artistico, ma rappresentano anche la ricca identità culturale della Turchia.</p>

<p>Rimpatriando questi tesori rubati, gli Stati Uniti e la Turchia riaffermano il loro impegno a proteggere e preservare il patrimonio culturale per le generazioni future.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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