{"id":16332,"date":"2020-08-13T14:49:31","date_gmt":"2020-08-13T14:49:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/?p=16332"},"modified":"2020-08-13T14:49:31","modified_gmt":"2020-08-13T14:49:31","slug":"steve-mccurry-afghanistan-a-photographers-journey","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/life\/photojournalism\/steve-mccurry-afghanistan-a-photographers-journey\/","title":{"rendered":"L&#8217;Afghanistan di Steve McCurry: Il viaggio di un fotografo"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Afghanistan di Steve McCurry: Il viaggio di un fotografo<\/h2>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Primi incontri<\/h2>\n\n<p>Nel 1979, alla vigilia dell&#8217;invasione sovietica, Steve McCurry si avventur\u00f2 per la prima volta in Afghanistan, travestito da membro di una trib\u00f9 nativa. Ritorn\u00f2 nel 1992, dopo che i sovietici si erano ritirati, per documentare il risveglio del paese. Kabul, la capitale, era una citt\u00e0 di contrasti, dove i vestiti tradizionali si mescolavano alle moderne scarpe da ginnastica.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Chevy gialla<\/h2>\n\n<p>Un giorno, McCurry not\u00f2 una scena insolita: un vecchio taxi Chevy, una reliquia del 1959. L&#8217;auto, dipinta di un giallo vivace, attraversava le strade sbiadite, trasportando un carico di passeggeri. McCurry rimase colpito dall&#8217;incongruenza di questa icona americana nella citt\u00e0 dilaniata dalla guerra.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bambini di Kabul<\/h2>\n\n<p>Nel bagagliaio della Chevy, McCurry not\u00f2 un gruppo di giovani bambini hazara, una minoranza musulmana sciita spesso emarginata in Afghanistan. I bambini stavano tornando a casa da scuola, i loro volti un miscuglio di innocenza e resilienza. McCurry cattur\u00f2 questo momento in una fotografia che sarebbe diventata una delle sue immagini pi\u00f9 iconiche.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Comunit\u00e0 hazara<\/h2>\n\n<p>La comunit\u00e0 hazara ha dovuto affrontare discriminazioni e persecuzioni nel corso della storia afghana. Nonostante la loro resilienza, sono stati spesso oggetto di scherno e pregiudizi da parte di altri gruppi etnici. La fotografia di McCurry evidenzia le sfide affrontate da questa comunit\u00e0 minoritaria.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Guerra e conflitto<\/h2>\n\n<p>McCurry \u00e8 stato testimone dell&#8217;Afghanistan durante decenni di guerre e conflitti. Ha viaggiato con combattenti mujahideen, signori della guerra e truppe statunitensi, documentando il costo umano della guerra. Nel 1992, durante un attacco missilistico a Kabul, cerc\u00f2 rifugio in un manicomio, dove incontr\u00f2 pazienti terrorizzati e ignari del caos all&#8217;esterno.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Governo talebano e intervento americano<\/h2>\n\n<p>Dopo il ritiro sovietico, l&#8217;Afghanistan precipit\u00f2 in una guerra civile e alla fine i talebani presero il controllo. McCurry torn\u00f2 nel paese all&#8217;indomani della caduta dei talebani, testimone delle sfide della ricostruzione e della riconciliazione. Ha anche documentato l&#8217;attuale intervento americano in Afghanistan, che ha portato sia speranza che incertezza nel paese.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Afghanistan in costante cambiamento<\/h2>\n\n<p>McCurry ha visto l&#8217;Afghanistan attraversare innumerevoli trasformazioni. Dall&#8217;invasione sovietica al regime talebano e alla presenza americana, il paese ha subito cambiamenti radicali. Le fotografie di McCurry catturano questi momenti di sconvolgimento e transizione, offrendo uno scorcio della resilienza e adattabilit\u00e0 del popolo afghano.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il potere della fotografia<\/h2>\n\n<p>Il lavoro di McCurry ha svolto un ruolo essenziale nel plasmare la nostra comprensione dell&#8217;Afghanistan. Le sue fotografie hanno catturato la bellezza e la tragedia del paese, evidenziando le storie umane dietro i titoli dei giornali. Attraverso il suo obiettivo, siamo testimoni della resilienza del popolo afghano, delle sue lotte e delle sue speranze per il futuro.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Afghanistan di Steve McCurry: Il viaggio di un fotografo Primi incontri Nel 1979, alla vigilia dell&#8217;invasione sovietica, Steve McCurry si avventur\u00f2 per la prima volta in Afghanistan, travestito da membro&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19203],"tags":[1563,4241,21656,243,21655,8590],"class_list":["post-16332","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-photojournalism","tag-afghanistan","tag-photojournalism","tag-war-and-conflict","tag-resilience","tag-steve-mccurry","tag-humanity"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16332","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16332"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16332\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16333,"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16332\/revisions\/16333"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}