{"id":18240,"date":"2021-03-06T20:10:54","date_gmt":"2021-03-06T20:10:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/?p=18240"},"modified":"2021-03-06T20:10:54","modified_gmt":"2021-03-06T20:10:54","slug":"trolls-ruining-science-journalism","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/science\/science-communication\/trolls-ruining-science-journalism\/","title":{"rendered":"I troll rovinano il giornalismo scientifico: come contrastare l&#8217;impatto dei commenti negativi"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"wp-block-heading\">I troll stanno rovinando il giornalismo scientifico<\/h2>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come i commenti negativi influenzano le percezioni dei lettori<\/h2>\n\n<p>Il giornalismo scientifico svolge un ruolo cruciale nell&#8217;informare il pubblico sui progressi scientifici e sul loro potenziale impatto sulla societ\u00e0. Tuttavia, un problema crescente minaccia l&#8217;integrit\u00e0 del giornalismo scientifico: l&#8217;ascesa dei troll.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;impatto dei commenti negativi<\/h2>\n\n<p>I troll sono individui che si impegnano in comportamenti online dirompenti e spesso malevoli, come la pubblicazione di commenti provocatori o denigratori. Sebbene il trolling sia un problema comune su Internet, \u00e8 particolarmente preoccupante nel contesto del giornalismo scientifico.<\/p>\n\n<p>Una ricerca condotta dall&#8217;Universit\u00e0 del Wisconsin ha dimostrato che i commenti negativi, anche se infondati, possono influenzare significativamente le percezioni dei lettori sulle notizie scientifiche. In uno studio sui commenti a un post di un blog sulla nanotecnologia, i ricercatori hanno scoperto che i partecipanti esposti a commenti negativi avevano maggiori probabilit\u00e0 di sviluppare percezioni negative della tecnologia.<\/p>\n\n<p>Questo perch\u00e9 i commenti negativi innescano le nostre emozioni, che a loro volta modellano il nostro pensiero. Secondo la teoria psicologica del ragionamento motivato, le persone tendono a elaborare le informazioni in un modo che confermi le loro convinzioni esistenti. Quando incontriamo commenti carichi di emozioni, \u00e8 pi\u00f9 probabile che adottiamo un pensiero difensivo e raddoppiamo le nostre opinioni preesistenti.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il problema con la nanotecnologia<\/h2>\n\n<p>La nanotecnologia \u00e8 un campo in rapida evoluzione che ha il potenziale per rivoluzionare molti aspetti delle nostre vite. Tuttavia, la percezione pubblica della nanotecnologia \u00e8 spesso modellata dalla disinformazione e dal catastrofismo. I troll sfruttano queste paure pubblicando commenti negativi che giocano sulle emozioni delle persone e minano la fiducia nella scienza.<\/p>\n\n<p>Nel caso dello studio del Wisconsin, i ricercatori hanno scoperto che l&#8217;esposizione a commenti negativi ha polarizzato l&#8217;audience. Coloro che gi\u00e0 credevano che la nanotecnologia fosse rischiosa ne erano ancora pi\u00f9 convinti, mentre coloro che credevano che fosse sicura sono diventati pi\u00f9 sprezzanti.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il ruolo delle emozioni<\/h2>\n\n<p>Le emozioni svolgono un ruolo potente nel plasmare le nostre percezioni del mondo. Quando leggiamo commenti carichi di emozioni, il nostro cervello risponde attivando la nostra risposta di attacco o fuga. Questa risposta innesca una cascata di cambiamenti fisiologici e psicologici che ci rendono pi\u00f9 propensi a reagire sulla difensiva e meno propensi a impegnarci in un pensiero razionale.<\/p>\n\n<p>Nel contesto del giornalismo scientifico, ci\u00f2 significa che i troll possono utilizzare commenti negativi per dirottare le nostre emozioni e manipolare la nostra comprensione della scienza. Innescando la nostra risposta di attacco o fuga, i troll possono aumentare la probabilit\u00e0 che scartiamo o rifiutiamo informazioni scientifiche che sfidano le nostre convinzioni esistenti.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come contrastare gli effetti dei troll<\/h2>\n\n<p>Contrastare gli effetti dei troll nel giornalismo scientifico richiede un approccio multiforme. Innanzitutto, \u00e8 importante essere consapevoli delle tattiche utilizzate dai troll e riconoscere il loro intento. Quando incontri un troll, cerca di mantenere la calma ed evita di impegnarti direttamente con lui.<\/p>\n\n<p>In secondo luogo, \u00e8 importante cercare fonti di informazione scientifica credibili. Le testate giornalistiche scientifiche rispettabili impiegano fact-checker ed esperti per garantire l&#8217;accuratezza dei loro reportage. Consumando notizie da queste fonti, puoi ridurre la tua esposizione alla disinformazione e al trolling.<\/p>\n\n<p>Infine, \u00e8 importante promuovere una discussione rispettosa e informata nel giornalismo scientifico. Incoraggia gli altri a impegnarsi in un discorso civile e a sfidare la disinformazione e il trolling. Creando un ambiente positivo e accogliente per il giornalismo scientifico, possiamo contribuire a garantire che il pubblico abbia accesso a informazioni accurate e imparziali sulla scienza.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ulteriori suggerimenti per evitare l&#8217;influenza dei troll<\/h2>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Sii scettico nei confronti di commenti eccessivamente emotivi o provocatori.<\/li>\n<li>Verifica la credibilit\u00e0 della persona che rilascia i commenti. Ha esperienza nell&#8217;argomento?<\/li>\n<li>Considera la fonte delle informazioni. \u00c8 una testata giornalistica scientifica rispettabile o un sito web noto per diffondere disinformazione?<\/li>\n<li>Se non sei sicuro dell&#8217;accuratezza di un commento, fai le tue ricerche per verificare le informazioni.<\/li>\n<li>Ricorda che i troll spesso cercano di provocare una reazione. Non dargliela vinta.<\/li>\n<\/ul>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I troll stanno rovinando il giornalismo scientifico Come i commenti negativi influenzano le percezioni dei lettori Il giornalismo scientifico svolge un ruolo cruciale nell&#8217;informare il pubblico sui progressi scientifici e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[165],"tags":[160,16582,23863,1218,23862],"class_list":["post-18240","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-science-communication","tag-science-communication","tag-misinformation","tag-science-journalism","tag-perception","tag-trolling"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18240"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18240\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18241,"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18240\/revisions\/18241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}