{"id":1853,"date":"2020-06-09T21:49:33","date_gmt":"2020-06-09T21:49:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/?p=1853"},"modified":"2020-06-09T21:49:33","modified_gmt":"2020-06-09T21:49:33","slug":"scott-carpenter-second-american-orbit-earth","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lifescienceart.com\/it\/science\/space-and-astronomy\/scott-carpenter-second-american-orbit-earth\/","title":{"rendered":"Scott Carpenter: Il secondo americano a orbitare il pianeta"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"wp-block-heading\">Scott Carpenter: il secondo americano a orbitare attorno al pianeta<\/h2>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Primi anni di vita e carriera<\/h2>\n\n<p>Scott Carpenter nacque a Boulder, Colorado, il 1\u00ba maggio 1925. Si diplom\u00f2 all&#8217;Accademia Navale degli Stati Uniti nel 1949 e divenne aviatore navale. Nel 1959 venne selezionato come uno dei sette astronauti originali per il Progetto Mercury della NASA, il primo programma spaziale statunitense.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Volo orbitale<\/h2>\n\n<p>Il 24 maggio 1962, Carpenter divenne il secondo americano a orbitare attorno alla Terra, dopo John Glenn. Pilot\u00f2 la capsula Aurora 7 in una missione di tre orbite, durata quasi cinque ore. Durante il volo, Carpenter condusse numerosi esperimenti e scatt\u00f2 fotografie della superficie terrestre.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Carriera post-volo<\/h2>\n\n<p>Dopo il volo orbitale, Carpenter divenne un aquanauta, trascorrendo 28 giorni nell&#8217;habitat sottomarino SEALAB II. Lavor\u00f2 anche come consulente per film a tema spaziale e oceanico, e scrisse due romanzi e un&#8217;autobiografia.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Amicizia con John Glenn<\/h2>\n\n<p>Carpenter e John Glenn erano amici intimi e colleghi astronauti. Glenn fu l&#8217;ultimo astronauta sopravvissuto del Progetto Mercury della NASA fino alla sua scomparsa nel 2016.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Eredit\u00e0<\/h2>\n\n<p>Scott Carpenter mor\u00ec il 10 ottobre 2013, all&#8217;et\u00e0 di 88 anni, a causa di complicazioni dovute a un recente ictus. Viene ricordato come un pioniere dell&#8217;esplorazione spaziale e un&#8217;ispirazione per le generazioni future di astronauti.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Riflessioni di Carpenter sul suo volo<\/h2>\n\n<p>Nel suo libro &#8220;Noi sette&#8221;, Carpenter scrisse sulle sue motivazioni per diventare un astronauta:<\/p>\n\n<blockquote class=\"is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>&#8220;Mi sono offerto volontario per diverse ragioni&#8221;, scrisse. &#8220;Una di queste, francamente, era che pensavo fosse un&#8217;opportunit\u00e0 per l&#8217;immortalit\u00e0. Essere un pioniere nello spazio era qualcosa per cui avrei dato volentieri la vita&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n<p>Prima del volo, il padre di Carpenter gli invi\u00f2 una lettera di incoraggiamento, in cui scriveva:<\/p>\n\n<blockquote class=\"is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>&#8220;Solo poche parole alla vigilia della tua grande avventura, l&#8217;avventura per cui ti sei allenato e che hai tanto atteso, per farti sapere che la condivideremo con te, seppur indirettamente&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Preoccupazioni della NASA<\/h2>\n\n<p>Durante il volo di Carpenter, la NASA pens\u00f2 brevemente che non fosse sopravvissuto. Atterr\u00f2 a 250 miglia nautiche dal suo obiettivo, e ci vollero 39 minuti a un aereo da ricerca della Marina per localizzare la sua capsula.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;impatto di Carpenter sulla ricerca oceanica<\/h2>\n\n<p>Dopo il suo volo spaziale, Carpenter divenne un sostenitore della ricerca e dell&#8217;esplorazione oceanica. Trascorse 28 giorni nell&#8217;habitat sottomarino SEALAB II e contribu\u00ec a promuovere la comprensione dell&#8217;ambiente marino.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Contributi di Carpenter al cinema e alla letteratura<\/h2>\n\n<p>Carpenter lavor\u00f2 come consulente per numerosi film a tema spaziale e oceanico, tra cui &#8220;2001: Odissea nello spazio&#8221; e &#8220;The Abyss&#8221;. Scrisse anche due romanzi e un&#8217;autobiografia, condividendo le sue esperienze come astronauta e aquanauta.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Riconoscimenti e onorificenze<\/h2>\n\n<p>Carpenter ricevette numerosi premi e riconoscimenti per i suoi contributi all&#8217;esplorazione spaziale, tra cui la NASA Distinguished Service Medal e la Congressional Space Medal of Honor. Venne inserito nella National Aviation Hall of Fame nel 1985.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scott Carpenter: il secondo americano a orbitare attorno al pianeta Primi anni di vita e carriera Scott Carpenter nacque a Boulder, Colorado, il 1\u00ba maggio 1925. 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