Home ScienzaBiologia Fontanella: il «portello» evolutivo che permette al cervello umano di crescere

Fontanella: il «portello» evolutivo che permette al cervello umano di crescere

by Jasmine

Perché i bambini hanno le fontanelle?

Il misterioso punto morbido

La fontanella sulla testa di un bambino è una caratteristica affascinante che ha lasciato perplessi gli scienziati per secoli. Questa zona del cranio, morbida ed elastica, è dove l’osso non si è ancora completamente formato, offrendo uno sguardo al peculiare percorso di sviluppo dei lattanti umani.

Origini evolutive

Un recente studio ha fatto luce sulle origini evolutive delle fontanelle. I ricercatori hanno scoperto che i bambini ominidi, inclusi i nostri antenati, possiedono fontanelle da almeno tre milioni di anni. Questa scoperta suggerisce che le fontanelle si siano evolute in risposta al nostro cervello unico e al nostro insolito stile di deambulazione.

Il dilemma ostetrico

Con l’evolversi di cervelli più grandi negli ominidi, il parto è diventato sempre più difficile per le madri. La fontanella e la sutura metopica, una linea che segna il punto in cui le due porzioni dell’osso frontale si uniscono, hanno avuto un ruolo cruciale nel mitigare questo problema. Durante il travaglio, le contrazioni del canale del parto hanno causato la sovrapposizione dei bordi del cranio del bambino, comprimendo la testa e facilitandone il passaggio attraverso il canale stretto.

Rapida crescita cerebrale

Un altro fattore che ha contribuito allo sviluppo delle fontanelle è la rapida crescita cerebrale che i bambini umani vivono durante il primo anno di vita. Questa crescita continua dopo la nascita e, grazie alla fontanella e alla frontale non ancora saldata, il cranio può espandersi per ospitare il cervello in aumento.

La corteccia frontale

La corteccia frontale, situata dietro la fronte, è responsabile di alcune delle nostre capacità cognitive avanzate. Negli umani, la corteccia frontale ha subito cambiamenti significativi in dimensioni e forma nel corso dell’evoluzione. Questi cambiamenti potrebbero aver influenzato lo sviluppo ritardato di questa parte del cranio nei giovani umani, permettendo la crescita cerebrale e lo sviluppo cognitivo continui.

Prove dai fossili

Il Bambino di Taung, un famoso fossile di Australopithecus africanus, fornisce prove di fontanelle. I ricercatori hanno trovato il contorno di una fontanella sul cranio del Bambino di Taung, indicando che le fontanelle erano presenti nei primi ominidi. Prove simili sono state trovate nei cranii di Homo habilis e Homo erectus.

Ricerche future

Benché la scoperta di fontanelle nei primi ominidi abbia fatto luce sulla loro storia evolutiva, c’è ancora molto che non sappiamo. Le ricerche future si concentreranno sull’identificazione di fontanelle in specie di ominidi ancora più antiche per determinare quando questa caratteristica si sia evoluta per la prima volta. Questa ricerca ci aiuterà a comprendere meglio i fattori che hanno plasmato l’evoluzione umana e le caratteristiche uniche che ci distinguono dagli altri primati.

Le fontanelle negli umani moderni

Oggi, le fontanelle sono una parte normale ed essenziale dello sviluppo infantile umano. Di solito si chiudono entro i primi due anni di vita, ma in alcuni casi possono rimanere parzialmente presenti anche nell’età adulta. Anche se la presenza di una fontanella non indica necessariamente condizioni mediche sottostanti, è importante consultare un professionista sanitario in caso di dubbi.

You may also like